BSA
A65 LIGHTING
CONSIGLI,
PREGI E DIFETTI
Per un
amante delle moto giapponesi avere a che fare con una " inglese
" rimane un'esperienza sconvolgente , unica. Perché non
si riescono a trovare similitudini o punti di contatto nemmeno con
tutta la più buona volontà . Motociclisticamente parlando
è davvero un altro mondo , con tipologie di pregi e difetti
totalmente differenti ; inoltre le moto inglesi come la BSA tradiscono
nettamente l' appartenenza alla decade precedente , sia come tecnologia
( ecco i difetti ) che come estetica ( ecco i pregi ).
Tra le tre Case britanniche più celebrate la BSA forse è
quella che maggiormente ha sofferto l'avvento delle giapponesi , anche
perché oggettivamente la più delicata del lotto.
Ma non per questo possederla e guidarla regala meno gioie . Basta
essere psicologicamente preparati ad affrontare anche innumerevoli
difficoltà .
Ad un esame visivo si possono spendere molti aggettivi per definirla
; è certo comunque che possiede un fascino
unico , esteticamente dotata di linee e forme gradevolissime
, da moto di un certo tono e con un ricco blasone .
Tutto nell'insieme è riuscito ma si distinguono secondo me
due particolari su tutti : le due marmitte
a bottiglia , cromate , che sono decisamente affascinanti
nel loro stile " retrò " ed il serbatoio
a goccia con i fianchi interamente cromati .
Sulla mia poi le cromature staccano che è una meraviglia perché
è di colore nero , disponibile per la versione americana ,
e dunque il contrasto è spettacolare .
Un trionfo di cromature dunque
che abbondano per ogni dove e di ottima qualità . Oltre ai
parafanghi spiccano i bellissimi strumenti Smiths, seppure raccolti
in gusci di gomma anti vibrazioni . Lo stupendo fanale
anteriore con un piccolo amperometro incorporato . Il manubrio
, decisamente alto ,con le manopole a botticella ; la poderosa leva
di avviamento .
Tutto ciò per un contesto globale molto filante e lineare ;
non è davvero possibile muoverle appunti sotto questo aspetto
.
Tantomeno , una volta alla guida , dal punto di vista della ciclistica
: il telaio supporta felicemente la moto regalandogli stabilità
e maneggevolezza , frutto anche del peso piuttosto contenuto del mezzo.
Forcella
e sospensioni sono all' altezza a differenza delle giapponesi : in
particolare gli ammortizzatori Girling
lavorano con precisione e puntualità , consentendo anche nei
curvoni lunghi velocità sostenute senza
patemi d'animo
.
Semmai , e qui comincia l' altra faccia della medaglia , i freni
non sono davvero granchè . Di grande effetto visivo il tamburo
centrale a doppia camma anteriore ma purtroppo
di scarso effetto.
Ho sostituito di recente le ganasce , utilizzando rigorosamente le
originali , ma grandi miglioramenti non ne ho notati . E dunque spesso
rimango un po' sul " chi va là " perché a
fronte di una bella prontezza del motore
.in caso di emergenza
non si può contare su una frenata decente.
Passiamo alla meccanica , al motore
.
E qua credo sia indispensabile partire da una considerazione , scaturita
da esperienza personale e da racconti di altri bikers affezionati
alla BSA .
Prendere o lasciare , o la si ama o la si odia con tutto il cuore
!!! Non esistono vie di mezzo .
Perché le prestazioni ci sono , il motore è un bicilindrico
molto brillante con un gran tiro , pronto subito e dotato di una accelerazione
non indifferente . Il suono degli scarichi è un rombo entusiasmante
, la tenuta di strada come detto ottima ma
..ci sono una caterva
di ma !!!
Per difetti strutturali congeniti nel progetto l' affidabilità
è un sogno . Non conosco un solo possessore di BSA che non
sia rimasto almeno una volta a piedi ed io non faccio eccezione.
Per i motivi accennati nel capitolo " STORIA " il propulsore
è debole a causa delle paurose vibrazioni che sviluppa . Vibrazioni
che si manifestano violentemente ad andature sostenute e costanti
. Il meno che può accadere sono le perdite di olio dai cilindri
e dai carter che ,direi ,sono praticamente fisiologiche . Frequenti
dunque i rabbocchi.
Un'altra fonte di guai, all'apparenza insignificante, può essere rappresentata dai due rubinetti della benzina; questi sono a stantuffo e all'interno sono dotati di una membrana in sughero. Durante i periodi di lunga inattività, se dette membrane si deteriorano, la benzina invade i carter con conseguenze potenzialmente disastrose per il motore. Proprio di recente ho letto su una rivista specializzata di un episodio analogo che mi era accaduto diverso tempo fa. Inoltre parlando in giro, mi è stato confermato, da altri possessori di BSA, che questa non è una possibilità così remota. Pertanto , massima attenzione alle condizioni dei rubinetti.
Ma se uno intende guidare una BSA come una giapponese deve stare all'
occhio, perché non funziona così purtroppo . Sfruttare
a fondo il potenziale può diventare pericoloso per l'integrità
del motore che in quel caso può lasciare per strada con molta
facilità . E dunque lunghe
tirate in autostrada , ripetute accelerazioni a manetta , sono
operazioni piuttosto " rischiose " da effettuare con la
Lightning . Meglio cercare di alternare pause a qualche tirata non
a perdifiato , così da godersi a pieno la moto senza costosi
contrattempi .
Importante è ricordarsi di controllare anche
l'olio della scatola del cambio che è per conto
suo , con un tappino beige ad astina posto sopra il carter destro
.
La manutenzione dunque è
abbastanza assidua , anche per ciò che concerne il serraggio
di viti e bulloni i quali , con le vibrazioni , tendono
ad allentarsi che è una bellezza . A complicare il quadro sono
necessarie le chiavi in pollici .
L' impianto elettrico non è il massimo della funzionalità
e comunque , adottando un 'accensione elettronica
della Boyer , le cose sono sensibilmente migliorate.
Come candele in alternativa alle
sue Champion o Lodge funzionano discretamente anche le NGK B8 ES .
I ricambi sono ben reperibili
anche in Italia , senza grosse difficoltà , ma costicchiano
non poco
La nobiltà va pagata dunque , fa i capricci ed è delicata
. Ai puristi delle due tempi consiglio di lasciar perdere , altrimenti
dico
.vale la pena ; pur con tutte le eccezioni sollevate .