HONDA CB 350 FOUR

CONSIGLI, PREGI E DIFETTI

 

La più piccola delle Four, le 4 cilindri Honda, conserva intatto il suo fascino nel tempo. La morbidezza delle linee, l' accuratezza dei particolari, ne fanno tutt' oggi un must nel panorama delle " medio - piccole ".
Se messa a confronto con le pari grado giapponesi dell ' epoca è quella che risulta di sicuro meno performante, meno grintosa. Non è dotata di uno scatto bruciante, non raggiunge punte di velocità da ricordare; ma è altrettanto vero che, nella pura filosofia costruttiva Honda, rappresenta quanto di meglio una moto da turismo di questa cilindrata possa offrire.
Ad un esame visivo pare davvero il modello in scala della grande 750.
Ogni dettaglio, qualsiasi finitura, risultano appaganti e di estrema gradevolezza. Come sempre in casa Honda niente è lasciato al caso, la piccola Four ad esempio è l' unica della sua categoria a disporre dell'avviamento elettrico di serie.
Una volta in sella se ne apprezza da subito il comfort e la maneggevolezza, doti che una volta in marcia se possibile si esaltano ancora di più.


La posizione di guida e dei comandi risulta piacevolissima, di grande intuitività. Le gambe cingono con facilità il serbatoio, piuttosto stretto.
La sella, come nei modelli superiori, è molto comoda ed accogliente ed invita a passeggiate anche piuttosto lunghe , godibili ed assolutamente non affaticanti.
Il peso di circa kg. 180 se rapportato alla cilindrata è considerevole ma valutato di per sé risulta assolutamente accettabile ; ciò fa sì che in ogni tipo di manovra la moto venga percepita quasi alla stregua di una bicicletta.
Ed infatti a tale proposito ricordo che fu una delle preferite dal gentil sesso..
La musica che proviene dai 4 bellissimi ed introvabili scarichi originali è….di tutto rispetto !! Un rombo cupo che fa presagire chissà quali prestazioni…In realtà poi proprio così non è ma anche l'orecchio….vuole la sua parte.
Senza dubbio la 350 Four è stata pensata per lunghe girate ad andature piuttosto turistiche ; ed in queste condizioni in effetti offre il meglio di sé . Il motore gira tondo , senza incertezze, con la tradizionale affidabilità di Casa Honda. Curve, tornanti , sono molto divertenti da affrontare anche in virtù , come detto , della maneggevolezza del mezzo .
Rimarchevole anche la sensazione di stabilità la quale viene meno soltanto , come al solito , nei lunghi curvoni presi a velocità sostenuta causa la cedevolezza delle sospensioni .
Ma questo è un caso che non si verifica poi così frequentemente proprio perché la 350 non ha molta cattiveria . I cavalli sono pochi (34) ed i kg un po' di più….


Sotto i 6000 giri sembra di essere fermi al palo ; una volta raggiunto questo regime la moto comincia finalmente….a muoversi . Bisogna tenere presente anche che per raggiungere i 6000 ci vuole un po' di pazienza , non è come sulla Yamaha RD..
Da qui in poi non è che la piccola Four sfoderi gli artigli , comunque offre un andatura un po' più grintosa. Niente a che vedere , mi ripeto , con Yamaha oppure Suzuki 380. Inoltre si innescano a questo punto anche un po' di fastidiose vibrazioni.
Pertanto , riassumendo , una volta alla guida bisogna scordarsi partenze - razzo o accelerazioni mozzafiato . Queste non sono caratteristiche facenti parte della 350 Four.
Piuttosto ne vanno apprezzate altre peculiarità che di certo invitano ad un altro tipo di guida , meno spregiudicato ; prova ne sia che le candele NGK D 8 ESL , anche a 30 km/h non si bagnano mai.
La frenata è in linea con gli standard di casa Honda , quindi abbastanza sicura e stabile , soprattutto grazie al disco anteriore . Forse la leva del freno anteriore è un po' troppo morbida , anche dopo regolazioni , non appare pronta all' istante ma abbisogna di richiami un po' bruschi.


Sulla mia ho montato il paramotore, accessorio ufficiale dell' epoca.
In questo caso la sua permanenza, ferma restandone l' utilità in casi malaugurati, rimane in dubbio poiché limita considerevolmente l'azione dei piedi sui pedali del cambio e del freno posteriore.
Un'ultima nota è da dedicarsi al consumo di carburante che è davvero parco cosicchè il pur piccolo serbatoio da 12 litri garantisce comunque un'ottima autonomia.
La situazione dei ricambi, ove si eccettuino le marmitte, è abbastanza positiva, nel senso che si trova ancora un po' di tutto.


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