LA STORIA DELLA HONDA CB 350 FOUR

A seguito delle uscite della 750 Four e della 500 Four la Honda , non paga , presentò nel 1972 un altro modello 4 cilindri e cioè la 350 , elegante e raffinata come le sorelle maggiori ed unica come motorizzazione nel panorama motociclistico della sua categoria.
La piccola Four venne a sostituire la pur bella 350 bicilindrica e a fine carriera , nel 1976 , fu rimpiazzata dalla 400 Four Super Sport , probabilmente meno affascinante soprattutto a livello estetico .


Dei modelli superiori conservava molte caratteristiche , sia meccaniche che estetiche , di finitura . Ad una prima occhiata infatti dava quasi l'impressione di una 750 in miniatura .


Era dotata di un pacioso motore con una coppia non entusiasmante che offriva però una guida molto rilassante e godibile . Certo che il peso non indifferente ( più di 180 kg ) e la scarsa potenza del propulsore ( 34 cavalli ) non la indicavano certo come la moto prestazionale ad ogni costo . Per tirarle fuori un po' di grinta bisognava girare dai 6.000 giri in su ed alla fine la velocità massima superava a fatica i 160 km/h . Ma la tradizionale affidabilità Honda , unita alla consueta cura delle finiture la resero molto gradita ed apprezzata , anche da noi in Italia .


Provvista di un cambio a 5 rapporti , dotata di un efficace freno a disco anteriore da 280 mm. , alimentata da 4 carburatori Keihin da 20 mm. Era figlia in tutto e per tutto delle due che l' avevano preceduta dunque ; così come detto per i particolari . Le belle cromature dei parafanghi e dei carter motore, le splendide 4 marmitte cromate che purtroppo oggi risultano introvabili.
Anche su questa piccola Honda le qualità della Casa erano tutte presenti , venivano confermate in toto .


Il comfort era ai vertici una volta in sella : la posizione del manubrio molto equilibrata , la sella ampia e spaziosa . La tenuta di strada
si rivelava ancora una volta discreta , fermo restando come di consueto l'eccezione riguardante le sospensioni e la forcella troppo cedevoli ad andature sostenute .
Da ricordare anche la presenza , usuale per Honda , dell' avviamento elettrico oltrechè il normale pedale .


Altra caratteristica che contribuì al suo successo fu il consumo ridotto di carburante che la rese vincente , da questo punto di vista , rispetto alle altre pari grado giapponesi assatanate di benzina .
Il serbatoio da 12 litri dunque non tendeva a vuotarsi con troppa facilità.


Ne fu prodotta in sostanza una serie soltanto , diffusa in tre colori :
rosso , argento metallizzato e verde scuro .

 

I MODELLI

Back

Home