HONDA
CB 500 FOUR K1 1974
CONSIGLI,
PREGI E DIFETTI
LCredo
sia necessaria una piccola premessa : raccontando la storia della
500 Four ho detto che nacque come un progetto a sé stante rispetto
alla 750 già sul mercato.Questo è realtà e si
può verificare facilmente mettendo a confronto i due modelli.
E' anche vero però che uscirono dalla stessa azienda e dunque
vivono anche alcuni aspetti positivi e altri negativi in maniera molto
simile , cosa che usandole tuttora con grande piacere , si evidenzia
spesso.
Una delle caratteristiche che più mi colpiscono guidandola
è la posizione che si viene ad assumere grazie anche al baricentro
piuttosto basso della moto. Da subito c'è una netta connotazione
di comodità , stabilità e facilità di guida.
Insisto molto su questo fatto perché a mio modo di vedere e
, per la mia piccola esperienza , nessun' altra moto rimanda con immediatezza
queste sensazioni. I comandi sono tutti situati a dovere , facili
da usare . La strumentazione non è proprio tra le più
leggibili ma esteticamente gradevole , corredata sul manubrio di un
piccolo blocchetto che contiene le spie.
Il serbatoio tondeggiante e ben realizzato si accorda alla perfezione
con la sella e le gambe del pilota , particolare questo in linea con
la 750 . I fianchetti in tinta poi completano il bel gioco cromatico
, messo piacevolmente a contrasto dalle abbondanti cromature di marmitte
, parafanghi , ecc
Ma è nel momento in cui si preme il pulsante dell' avviamento
che cominciano a manifestarsi più chiaramente le differenze
dalla " sorellona "..
I 4 scarichi a tromboncino , magnifici a mio dire , modulano un ruggito
che man mano si da gas diventa quasi
impensato .
Il minimo con un motore a posto è apprezzabile anche se la
fase di riscaldamento un po' di pazienza la richiede. Una volta partiti
, in effetti , si ha come la sensazione di essere su una 750 in miniatura
, per la posizione , la comodità , la pienezza del motore .
Ma ben presto ci si aggorge che non è solo così
.qui
vengono a galla le differenze
e sottolineo differenze , non difetti. Il motore è chiocciolone
e per cominciare a tirargli fuori qualcosa di interessante bisogna
cominciare a ragionare dai 5800-6000
giri in su , altrimenti siamo perennemente a fare la gita fuori-porta.
Ma non bisogna aspettarsi un cambiamento di risposta come sulla Hondona
; qui si riesce a tirare fuori il meglio ma senza rimanerne stupiti.
Nell'esercizio di questo si può notare come il polso destro
, che smanetta disperatamente sulla manopola del gas , rischi distorsioni
e così dicasi per i tendini
L'escursione
della manopola del gas è infinita e questo francamente
può lasciare perplessi ma bisogna insistere : di gas ce n'è
ancora.
Credo sia fondamentalmente la più grossa differenza rispetto
alla 750 : buonissimo tiro ai bassi ma poi ci si perde un po' e per
cominciare a trovare dello spunto bisogna tirare come forsennati.
Sicuramente con i 50 cavalli a
disposizione il peso non aiuta però bisogna considerare che
in fondo questo era proprio l'intendimento di chi l'ha progettata.
Ed ecco quindi spiegato come mai i 5 rapporti
siano così lunghi.
Per il resto non sono poche le analogie : dal tipo di frenata , abbastanza
modulabile , al comportamento dignitoso del telaio e delle sospensioni
, fatta salva la cronica morbidezza che emerge sui curvoni veloci
.
A differenza della 750 le candele
, Ngk D7 ES , non soffrono particolarmente in alcuna condizione ,
anche nel perdurare ad andature contenute e ciò ad ulteriore
riprova che siamo davanti ad un propulsore meno performante ma più
elastico , versatile.
I carburatori alla lunga possono manifestare disfunzioni agli spilli
o ai galleggianti ; d'altronde sono anch'essi dei Keihin , perciò
lo trovo del tutto normale .
Allo stesso modo ci si può trovare ad un po' di rumorosità
della catena primaria.
La manutenzione dunque non è particolarmente onerosa e per
i ricambi vale quanto già detto per la 750 , si trova tutto
o quasi , addirittura anche alla Casa.
In definitiva la 500 Four è la quintessenza della moto granturismo
di gran classe , molto bella da vedere e facile da guidare , dunque
estremamente godibile.