LA STORIA DELLA HONDA CB 500 FOUR

 

La 500 Four uscì nel 1971 , a seguito della fortunatissima 750. Spinta anch'essa da un propulsore 4 tempi a 4 cilindri fu in realtà un progetto ex novo
che dunque non derivò direttamente dalla " sorella maggiore ". Fu una geniale intuizione di casa Honda per venire incontro alle esigenze di quei motociclisti che ancora non erano pronti per un " mostro " come la 750 , cilindrata fino ad allora sconosciuta ai più.


Apparentemente molte delle caratteristiche tecniche sembravano ricalcare la precedente : cambio a 5 rapporti , dotazione di avviamento elettrico oltreche quello a pedale , alimentazione con 4 carburatori Keihin 22 , il freno a disco anteriore da 275 mm.
Il motore sviluppava 50 cv a 8500 giri , per una velocità massima di circa 180 km/h. Ciò faceva sì che rispetto alla " Hondona " si mantenesse sempre rotondità e fluidità nella risposta , anche ai bassi regimi , a scapito però della prontezza ; nel caso della 500 infatti la ripresa non era gran cosa . In definitiva la moto risultava decisamente più agile e maneggevole della 750 ma dotata in assoluto di molto meno tiro ed accelerazione.


Una vera granturismo di classe superiore a tutta la concorrenza.
A conferma di questo inoltre era un modello estremamente comodo ed incredibilmente facile da guidare , dolce ed affidabile , adatta anche ai centauri meno esperti. La posizione in sella piuttosto bassa rendeva da subito le cose facili.
La frenata risultava abbastanza all'altezza grazie al disco anteriore , sicuramente più efficace rispetto agli standard dell'epoca.
Esteticamente la Honda ricalcò il concetto precedente e dunque fu profusa cura in ogni particolare . Dalle colorazioni , come di consueto indovinate , alle belle cromature tra le quali senza dubbio spiccavano le 4 marmitte a tromboncino dal suono inimitabile.
Il bel serbatoio tondeggiante era capace di 14 litri che garantivano un'autonomia eccezionale con una guida normale , per un consumo sui 17-18 km/l. Ma anche tirando con decisione le marce si assestava comunque su medie sopportabili e siccome questo poteva avvenire con una certa frequenza , vista l'indole non proprio corsaiola , era un altro punto a favore.


Il peso di 184 kg era tutto sommato abbastanza calibrato per la 500 four , l'assetto era stabile e dunque , considerando a parte la consueta morbidezza delle sospensioni , era una moto che non aveva tendenza a scarti bruschi o strani.
Fu in concreto un motore indovinato ed un modello premiato da un significativo successo di vendite.


Chi cercava il brivido ad ogni costo , le accelerazioni folgoranti , impennate e quant' altro si orientava verso le Kawasaki a due tempi.
Chi invece preferiva un tipo di motociclismo più turistico e comodo , seppure di soddisfazione e raffinato , non poteva che scegliere una Honda .
La gamma di modelli si propose soltanto in tre versioni , la K0 dell'esordio , la K1 nei tre anni a seguire ed infine la K2 che portò con sé le variazioni forse più significative .


Successivamente venne sostituita dalla 550 , dotata di solo due scarichi e di forma più lineare.

 

 

I MODELLI

K0 1971

Colorazioni : verde oliva e nero, fianchetti in tinta.
Strumentazione piccola.

K1 1972 - 74

Colorazioni : oro e nero, verde oliva e nero , marrone e nero , fianchetti in tinta.
Chiusura sella con chiave.
Strumentazione piccola.


K2 1975

Colorazioni : nero , azzurro , marrone , con filetto oro intorno a fascia nera , fianchetti in tinta.
Maniglia passeggero intorno la sella.
Strumentazione grande.

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