KAWASAKI
750 H2
CONSIGLI,
PREGI E DIFETTI
Tra le
tante moto che ho avuto modo di guidare questa senza dubbio resta
unica.
Un concentrato di follia e brividi come nessun'altra . Se la 500 rappresenta
anche in relazione alla cilindrata un caso a sé stante , questa
diventa addirittura " esoterica ", difficile da immaginare
Io non so cosa sia passato in testa allora agli ingegneri Kawasaki
ma qua si sono davvero superati !!
E non soltanto per le prestazioni in sé , allora a livello
racing , ma in particolar modo per la brutalità con la quale
la moto le esprime.
Osservandola sul cavalletto , silenziosa mentre riposa , rimanda istantaneamente
sensazioni di estrema aggressività. Se le linee del Mach III
erano già accattivanti , quelle della H2 non sono da meno ,
anzi . Merito di quel codino perfettamente raccordato alla sella ed
in tinta al serbatoio che fa molto " corsa " ; inoltre l'insolita
soluzione cromatica che prevede il parafango
anteriore in tinta con il serbatoio e quello dietro cromato
. Il colore azzurro poi lo trovo indovinatissimo , meglio forse dell'
alternativa in oro .
Le 3 marmitte ricordano vagamente quelle del 500 salvo distinguersi
per una foggia diversa nel finale . Il manubrio è sempre "
a corna di bue " , dannatamente alto ma tant'è , dalla
fabbrica usciva così .
La strumentazione è piuttosto chiara con le spie all'interno
del contagiri , più pratico il manettino dell'aria posto sulla
destra .
Come sul Mach III la leva della messa in moto da un po' fastidio alla
gamba destra una volta in marcia ; da notare la particolarità
che per l'avviamento è necessario sollevare
la pedana destra , posta infatti su molle , altrimenti
la leva della messa in moto la urta , bloccandosi .
Ho potuto notare che talvolta può accadere che luci , frecce
e clacson smettano di funzionare all' improvviso , una volta in marcia
. Spesso questo tipo di inconveniente è da ascriversi a dei
contatti imperfetti nel blocchetto di accensione , dove si inserisce
la chiave . Niente di grave ma non è così raro che succeda
. Dunque : a ) sostituire il blocchetto ; b ) pazientare e riprovare
più volte .
Guidare la 750 è un ' emozione incredibile , in ogni senso
però
.Una 750 a due tempi con 74
cavalli disponibili , veri
e pronti , stupisce ancora ed fa presagire di numeri da circo !!!
Il divertimento per gli smanettoni è garantito , provare per
credere . Ma ci vuole anche tanta ma tanta
attenzione . Sui rettilinei si può assaporare nella
sua totalità la mostruosità del propulsore , tenendo
però sempre a mente la facilità con la quale questo
" aggeggio " si può alzare su una ruota . E nonostante
questo non di rado mi sono trovato comunque a sedere quasi sul codino
dopo un 'apertura piuttosto decisa !!
La risposta è brutale quanto mai , esalta ma diventa da allarme
rosso nei curvoni veloci . Come sulla 500 con l'aggravante che questa
corre di più ; c'è un disco davanti che lavora abbastanza
ma la moto fila troppo e le sospensioni
, oltre i 140 km/h , diventano inesistenti. Il telaio
pare trasformarsi in un fantasma e la stabilità dunque diventa
una chimera .
Ecco allora che il paragone si ripropone ; si ripete quanto detto
per la Mach III elevato però al quadrato !!
Rispetto alla " sorellina " soffre meno le strade in salita
, disponendo il motore di più spinta . In ogni caso non è
la due ruote adatta e nata per i tornanti.
Ad andature compassate , lente , forse si invasa meno però
batte in testa con facilità . Mal tollera comunque l'andamento
lento ed infatti, non appena possibile , via liberi col gas .
Se ci si trova malauguratamente ad attraversare centri abitati è
bene ricordarsi degli uragani di fumo
azzurrognolo che si lasciano dietro e della quantità di decibel
scaricata dalle tre marmitte . E' difficile passare inosservati ma
bisogna provarci..
La maneggevolezza tutto sommato c'è , soltanto 193
kg . di peso .
Il limite oggettivo della H2 dunque è una ridotta
versatilità , difficilmente la si può usare
per farci la tranquilla giratina del quartiere .
Ma se si ama il brivido della velocità come lei non ce n'è
!!
Altro punto dolente è dato dal consumo
; ricordarsi sempre di prevedere un benzinaio sul proprio itinerario
perché i litri di benzina corrono via che è un piacere.
Per altri normali accorgimenti rimando al capitolo della 500 perché
sono analoghi .