KAWASAKI
KH 125 1978
CONSIGLI,
PREGI E DIFETTI
Il KH125
è una simpatica motoleggera che va bene per districarsi in
città senza dare troppo nell'occhio; agile, scattante ed economica.
L'anno
scorso cercavo un mezzo del mio stesso anno di nascita... e tramite
un mio collega di lavoro, ho scovato questa simpatica motocicletta
arancione metallizzata in uno stato a dir poco eccezionale.
L'occhio mi è subito caduto su quel "famoso" motore
con la distribuzione a disco rotante...
Salto
spaziotemporale nell'inizio dei '90.
(eh si, io sono giovane e la mia gioventù con il periodo delle
minchiate ciclomotoristiche è praticamente dietro l'angolo...)
...Quando
avevo più o meno quattordici anni, io ed altri soci della compagnia
usavamo andare a recuperare vecchie moto da cross da personaggi stufi
che le abbandonavano a lente agonie sotto tettoie o nelle stalle.
Solitamente riuscivamo a farle partire dopo pochi e maldestri interventi...
dunque senza cambiare gomme, olio o altro.... e via! Senza ne casco
ne patente, ad arare prati, boschi e saltare dossi senza sapere quello
che ci aspettasse dietro..
Giù gas e su terra... per la gioia di turisti, contadini armati
e poliziotti che non ci hanno mai presi!
L'ultima
di queste mitiche e disastratissime moto era appunto una Kawasaki
125 della metà degli anni settanta, che appunto, montava il
famigerato ed interessantissimo DISCOROTANTE...
quest'ultimo emetteva particolari ed acuti sibili simili ad un fantomatico
turbocompressore..
Sembrava un motore di chissà quale altro pianeta,
con il quale spaventavamo le altre gang coetanee... e promettevamo
epiche bastonate,
in strada, in salita e nei prati...
Infatti
tutti guardavano curiosamente 'sta specie di carter goffamente rigonfio
sulla destra, ben più spaventoso ed impressionante degli insignificanti
motorini tradizionali... come se dovesse celare chissà quale
magica arma segreta...o chissà quale arcano mistero.... ed
il carburatore?
Il carburatore non c'era... non si vedeva...
Lui viveva la dentro... la sotto... in quella specie di caverna,
gelosamente nascosto sotto quella SPECIALE gobba di quella moto SPECIALE!
In realtà la moto non andava ne più ne meno degli altri
rottami che avevamo in giro,
però a modo suo, andava... diversamente! Quando ci si impiantava
in mezzo a brughe
da 45° di pendenza, si riusciva a ripartire in due senza sentire
quegli strani odori mai sentiti altrimenti salire dal motore...
...e
poi il DISCOROTANTE è il motore che è durato di più!
Olio? Quale olio? L'olio si mette solo nella benza del CIAO... Queste
sono MOTO!
È le moto si pensava non avessero bisogno d'olio.
Comunque ogni tanto, giusto per scaramanzia buttavamo qualcosa nel
serbatoio, si si, la prima sostanza oleosa che si trovava in giro...
era anche uso comune andare al garage sotto casa a razzare di nascosto
l'olio esausto delle macchine riposto in quei lercissimi contenitori
sul retro dell'officina, convinti di commettere chissà quali
imputabili crimini...
Eh sì... ai tempi si pensava che l'olio buono, era nero, come
nei film!
Comunque
un brutto giorno,
il supermezzo, oltre al suo mitico sibilo, comincia ad emettere tintinnii
strani...
e da lì a poco, si impianta in maniera secchissima nelle salite
più impegnative...come se qualcosa sfregasse male...
Che si
fa? Mah... si sarà scaldata..
Si aspettano cinque minuti, si scalcia sulla leva... e se parte, bene!
Poveretta, è ripartita...
E via!
Solo che le inchiodate si facevano sempre più frequenti.
Fu allora
che decidemmo di aprire il famoso vaso di pandora... quello con tutte
le alette attorno!
Operazione che nessuno osava mai eseguire, perchè dopo,
quando si doveva rimontare il tutto,
si faceva fatica a far entrare i segmenti nel cilindro.. dunque c'è
chi usava la forza tipo martello o pedate... ma dopo l'insieme non
girava più come prima.
Quindi...
va beh, dai, apriamo!
Tolta la testata, la canna del cilindro presentava un bel colorito
temperato... ma era bella liscia! Ma allora non abbiamo mica grippato!
... però a vedersi, la testa del pistone presenta una strana
riga poco uniforme che la divide.
Tolto il cilindro... stloc! stack.... rattle rattle cling!
Cos'è che è caduto? Cribbio! Dov'è andato il
pistone???
non c'è più...
Si era
spezzato in due per il verticale passando per la mezzeria esatta della
sede dello spinotto... per non parlare dei segmenti! Dunque sfilato
il cilindro, il puzzle-pistone si è scomposto e si è
sparpagliato per terra!
Nooo! Ed ora come la rimontiamo? Dovevamo lasciarla com'era! Andava
ancora!
Fine ingloriosa di una mitica moto, immediatamente inserita nella
posizione d'onore del nostro personalissimo albo d'oro, perchè
"funzionante" fino al momento dello smontaggio del cilindro.
Dunque!
Tornando
ad oggi... o meglio, all'anno scorso...
come ho rivisto quel mitico motore, dapprima mi sono stupito per l'impiego
stradale di tale meccanica prettamente crossistica... e subito dopo,
inciampando immediatamente in malinconici e nostalgici ricordi...
l'ho desiderata!
Per fortuna,
di strada in campo meccanico ne ho macinata parecchia, dunque il destino
di quest'ultima motocicletta cambia radicalmente.
Dall'anno
scorso ad oggi l'ho usata un bel po';
in due, da solo...
Fino ad ora l'unica "spesa" che il KH125 ha richiesto è
una gomma nuova anteriore. Punto.
L'unica
piccola "gabola" era uno speciale O-ring del carburatore
che si è seccato nel tempo;
quest'ultimo mi causava qualche ingolfata a freddo con l'aria tirata.
L'ho sostituito e, recuperata la tenuta del carburatore, nessun altro
problema.
Ogni
tanto registro i freni, frizione e catena,
do un'occhiata scaramantica alle poco agibili
puntine..
regolabili tramite una classica e scomodissima apertura sul volano..
e basta.
Estrema economia d'esercizio.
Come
si viaggia?
Ci si trova subito a proprio agio.
Per i più sofisticati forse la sella è un po'rigida
ed il manubrio un po'basso;
ci si sente a cavallo di una specie di tronco, però nel suo
è abbastanza comoda.
Il pezzo
forte sicuramente è il suo motore.
È silenzioso e piacevole, di una regolarità impressionante...
progressivo quasi come un 4 tempi. Ha una coppia del tutto estranea
ad un 125 2 tempi classico.
A 3'000giri spinge deliziosamente... e viaggia a suo agio fino a 6'000giri.
Oltre i 6'000 sale progressivo, fa vibrare un po' mani, piedi e chiappe..
arrivando fino ai 7'500giri. Ma a questo motore non piace girare forte
e tantomeno serve.
La coppia è quasi tutta ai bassi. Stranissima sensazione per
una moto del genere.
All'inizio
pensavo che questa strana coppia fosse anomala,
quindi ho controllato anticipo e tutto quanto... tutto regolare!
È un motore fatto così; sopra i 5'000giri guadagni poco,
in parte rumore e vibrazioni.
È
una motocicletta rilassante... a 80 - 90km/h si viaggia perfettamente...
oltre comincia a vibrare, ma si superano facilmente i 110. A 110km/h
però è molto sensibile al vento laterale e diventa un
tantino pericolosa.
Meglio le andature più tranquille.
Il suo terreno ideale è
il misto stretto;
agilissima, sempre pronta e divertente, ma il massimo è non
farsi staccare ai semafori cittadini da 125 più moderni che
partono spalancando e cambiando a 10'000giri mentre tu cambi a 5'000.
Tu tieni il passo da parte a loro, loro ti guardano stressatissimi,
smanettando ai limite della tendinite, mentre tu cambi marcia avvertendo
appena il sibilo del tuo disco rotante... e continui a tenere il passo!
È una sensazione troppo bella!
Al semaforo successivo hanno di quelle facce da pesci lessati...
Coppia
ai bassi significa anche bassi consumi!
Incredibilmente
regolare e ben più performante,
la mia KH125 beve meno della mia vecchia Vespa 125.
Fantastico!
Ottima moto.