KAWASAKI
Z1 900
CONSIGLI,
PREGI E DIFETTI
E' molto
piacevole parlare dello Z1 perché ritengo sia la più
bella e riuscita moto dell ' intera decade . Da subito colpisce per
la sua imponenza , unica nel panorama di allora ; ma allo stesso tempo
le linee sono decise , aggressive , come si conviene ad una Kawasaki
. Il blocco motore è spaventoso , monolitico ed accattivante
nella sua insolita livrea nera , che gli conferisce un ulteriore tono
corsaiolo.
La carrozzeria dalle linee molto tondeggianti e pure filanti cattura
immediatamente l'attenzione , molto diversa dalle " sorelle "
a due tempi , centrando alla perfezione il bersaglio . Grazie anche
alle colorazioni molto riuscite e rimaste nella storia la moto possiede
nel suo complesso un fascino unico , che viene poi ulteriormente esaltato
dalle prestazioni del motore e dall'assetto molto stabile del mezzo.
La sensazione di robustezza e solidità si verifica subito una
volta che si toglie , o meglio ancora , mette la moto sul cavalletto
; impresa titanica dove i 230 kg
di peso si avvertono davvero per intero !! Il prezzo da pagare per
questa Super Bike.
Una volta in marcia però questo limite progressivamente scompare
, per manifestarsi di nuovo soltanto in occasioni di tornanti o curve
comunque molto strette e continue. E' anche vero però che con
il manubrio di serie , altissimo , si è confortati alla guida
da una posizione molto comoda e che attenua senz' altro la maneggevolezza
piuttosto limitata soprattutto per i piloti di taglia medio - piccola
. La sella è molto ampia e accoglie perfettamente anche un
passeggero.
La strumentazione è ben leggibile e ricca , con il suo bel
blocchetto che raccoglie le spie posto tra contakm e contagiri. Le
frecce sono di generose dimensioni e comunque ben si accompagnano
al profilo della moto.
Anche le gomme non sono le solite segaligne ma regalano qualche cosa
in più , a beneficio di una stabilità e sicurezza maggiori.
Lo stupendo serbatoio verniciato a goccia sui fianchi è capace
di ben 18 litri e si raccorda
magnificamente con il filante codino posteriore ed i bei fianchetti
laterali . Esteticamente dunque è indiscutibile .
Quanto al motore.. è da vertici assoluti !!
82 cavalli prima non si erano
mai visti e ci sono proprio tutti ; il 4 cilindri gira tondo , fluido
, sempre pieno . Ciò fa sì che si possa tranquillamente
condurre questo mostro ad andature tranquille con ampia soddisfazione.
Ma se si comincia ad aprire il gas si scatena la belva . Il suono
, già cattivo di suo , diventa terrificante e la risposta ,
pur rimanendo continua , pare quella di un 'altra motocicletta . I
giri salgono con rapidità e di conseguenza la velocità
che arriva fino a 212 km/h , record
per quegli anni.
Per gli aficionados dei 2 tempi di Akashi una grande e splendida sorpresa
che pone la Z1 , a mio modesto parere , al di sopra anche della Honda
750 Four , ferme restando le innumerevoli qualità e pregi di
quest' ultima.
Alle forti andature sicuramente il manubrio " americano "
penalizza non poco , l'impatto con l'aria diventa notevole ; ma per
questo limite si è ripagati da tantissimi altri pregi. Uno
tra i tanti il consumo di benzina , che è onesto a patto di
non tirargli sempre il collo : sono riuscito a fare circa 15 km con
un litro in giornate in cui ero meno " smanettone " .
La batteria di 4 carburatori Mikuni 28
lavora egregiamente e di rado mi ha dato problemi , ove si eccettui
una certa difficoltà a calibrare decentemente il minimo .
Le candele sono le NGK B8 ES che
tendenzialmente fanno più che bene il loro lavoro e non si
sporcano più di tanto . Certo bisogna sempre ricordare che
al tempo non esisteva la benzina verde e dunque il rendimento ottimale
, da questo punto di vista , non c'è più.
La frenata è buona , pronta .Sulla mia Z1 io ho montato il
secondo disco anteriore che la
Casa dava come optional , con gli attacchi già presenti sullo
stelo della seconda forcella.
I due dischi in questione sono due bei padelloni da 296 mm e li trovo
perfetti , rapportandoli alle prestazioni ed alla massa della moto.
Uno dei rari casi in cui un optional sia veramente utile.
Inutile aggiungere qualcosa sulle sospensioni
perchè di diverso dalle omologhe risulta ben poco . Semmai
si può dire che dato l'ottimo assetto della Z1 la scarsa rigidità
si avverte un po' più tardi del solito.
In riferimento ai ricambi la disponibilità
in giro è piuttosto completa , ove si eccettui per le stupende
marmitte che la Kawasaki proprio di recente ha tolto di produzione
. I prezzi purtroppo sono abbastanza sostenuti .