Anche
la Suzuki non fu da meno rispetto alle concorrenti del Sol Levante
nel lanciarsi verso le grosse cilindrate ed infatti nel 1972 debuttò
la GT 750 , un possente tricilindrico a due tempi con la novità
assoluta del raffreddamento ad acqua che garantiva un migliore raffreddamento
dei cilindri.
Esteticamente inoltre ciò fece sì che scomparisse l'alettatura
dai cilindri e che dunque questi si presentassero lisci.
A dire il vero il modello fu presentato l'anno precedente in una sorta
di pre-produzione ed in seguito si rivelò un clamoroso successo
d vendite. In Italia invece non fu particolarmente apprezzata ma conseguì
comunque un buon numero di estimatori. L' evoluzione della moto attraversò
ben sei modelli per concludersi nel 1978. I mutamenti più significativi
riguardarono l'introduzione di un doppio freno a disco anteriore da
260 mm. a partire dal 1973 , l'inserimento dell' indicatore della
marcia e una differente conformazione delle marmitte . La sostituzione
del tamburo all'anteriore si rese necessaria quasi da subito , anche
in relazione alle prestazioni e al peso non indifferente della moto
, circa 220 kg.
Il motore poi vide incrementare la sua potenza di ben 4 cavalli dalla
terza serie . Per il resto negli anni la moto mantenne pressoché
inalterate le sue caratteristiche.
Il confronto con la Kawa 750 sorgeva spontaneo per le varie analogie
: motore a due tempi di 750 cc. , tre cilindri , un rombo sibilante
dagli scarichi
E qui però i paralleli si fermavano perché
in realtà la Suzuki era diversa . Direi piuttosto un mix tra
la aggressività della due tempi Kawasaki coniugato ad un comfort
di guida e ad un' accuratezza delle finiture più simile alla
Honda . A tale proposito ad esempio sono da ricordare le 4 marmitte
, nonostante i 3 cilindri, con quella centrale sdoppiata per motivi
di simmetria .
Di conseguenza anche un " carattere " ed una guidabilità
più alla portata , più versatile , senza lo spasimo
e l'estremo della Kawasaki ma comunque con una personalità
spiccata . Il motore era provvisto di 67 cavalli a 6500 giri , alimentato
da tre classici carburatori Mikuni da 32 mm. Il cambio a 5 rapporti
; dotata anche di avviamento elettrico . Aprendo il gas dunque la
spinta c'era , bella , pronta e decisa ma senza strappi esagerati
.
Allo stesso modo era possibile percorrere lunghi tratti in tranquillità
senza che il motore desse segni di " nervosismo "
.
La velocità massima effettiva era di 190 km/h , non pochi dunque
per allora .
Il serbatoio era molto capiente , ben 17 litri , che comunque trattandosi
di un due tempi facevano sempre comodo.
La ciclistica come sempre soffriva di quei problemi che erano endemici
per le Jap dell' epoca : dunque nei curvoni veloci , ad esempio ,
le sospensioni palesavano le consuete difficoltà da "
bollino rosso " !!
Fu prodotta in circa 67.000 esemplari per lasciare il posto alla GS
a quattro tempi .
I
MODELLI
J 1972
- 1973

Colorazioni : verde acqua , lilla , oro ,fascia bianca laterale .
Fianchetti , fanale e supporti , radiatore in tinta .
Soffietti sulla forcella .
Freno anteriore a tamburo.
Ventola sul radiatore .
Scarichi dotati di coni finali neri.
Potenza motore 67 cavalli.
K
1973 - 1974

Colorazioni : blu con fascia bianca e filetto rosso ;
oro con fascia nera e doppio filetto arancione e bianco.
Fianchetti , fanale e supporti in tinta.
Radiatore cromato privo di ventola .
Doppio freno a disco all' anteriore .
L
1974 - 1975

Colorazioni : rosso , blu con doppio filetto .
Fianchetti in tinta .
Fanale , supporti e scatola filtro cromati.
Scarichi privi di coni finali.
Forcella priva di soffietti.
Potenza motore 71 cavalli .
M 1975 - 1976

Colorazioni : rosso , argento , blu con grosso doppio filetto centrale.
Fianchetti in tinta .
Indicatore delle marce .
Marmitte rialzate .
A 1976 - 1977

Colorazioni : blu , arancione , rosso con piccolo doppio filetto alto
e basso .
Fianchetti in tinta .
B 1977 - 1978

Colorazioni : blu , nero , rosso con con doppio filetto rastremato
.
Fianchetti neri .
Fanale nero .
Parafango anteriore privo di sostegno .
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